Lingue e Livelli: come funziona il Quadro Comune Europeo di Riferimento

Raffaele Terracciano

Lingue e livelli: livelli linguistici CEFR

Sapevi che esistono vari livelli in una lingua?

Infatti si fa presto a dire: “Parlo inglese”. Ma cosa vuol dire “parlo”?

Essere fluente? Riuscire a fare una conversazione?

Come fare a capire qual è il proprio livello in quella lingua?

In questo articolo, scopriremo insieme le risposte a queste domande, il significato dei vari livelli linguistici, e come questi possono aiutarci a comunicare il nostro stato o i nostri progressi nelle lingue che parliamo.

Il CEFR

Esistono diversi sistemi per classificare i livelli di conoscenza delle lingue, ed in passato ogni istituto linguistico in Europa e nel mondo si regolava un po’ da sé.

A volte ideando delle classificazioni di livelli linguistici un po’ strane… (Sì, Portogallo, sto pensando a te!)

Fortunatamente nel 1989 il Consiglio d’Europa ha creato uno standard internazionale per la valutazione delle abilità in una lingua: il CEFR, Common European Framework of Reference.

In italiano la traduzione è “Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue”.

Per certi versi si tratta di una scala, che serve a capire, e far capire, a che punto siamo con la nostra “arrampicata”, ovvero quanto bene conosciamo una lingua.

Questa scala è composta da sei gradini, ed ogni gradino rappresenta un livello diverso di competenza linguistica.

Riprendendo l’esempio iniziale, se invece di dire “Parlo inglese”, diciamo “Parlo inglese a livello A1”, il nostro interlocutore molto probabilmente capirà che in realtà abbiamo appena iniziato il nostro viaggio!

E che non dovrà aspettarsi chissà quale conversazione…

Dall’altro lato, se diciamo “Parlo inglese a livello C2”, faremo capire a chi ci ascolta che non temiamo nulla, e che siamo preparati e sicuri del nostro livello linguistico!

I livelli

Come detto, i livelli del CEFR sono 6, suddivisi in 3 macro-livelli: livelli base, livelli intermedi e livelli avanzati.

Livelli Base

Livello A1

Il primo livello base è il livello A1.

Per certi versi è il primo gradino, o perché no, il primo traguardo verso la conquista di una lingua.

Parlare una lingua a livello A1 vuol dire utilizzare le espressioni base di questa lingua, e riuscire ad avere scambi di battute molto brevi, molto spesso su argomenti ben conosciuti, o relativi ad attività e bisogni di base.

Più nello specifico al livello A1 si riesce a:

  • Salutare e ricambiare i saluti.
  • Dire come ci si chiama e chiedere come si chiamano gli altri.
  • Chiedere a qualcuno come sta e rispondere alla stessa domanda.
  • Fare una breve e semplice presentazione di sé stessi.
  • Provare ad ordinare cibo e bevande.

Il livello A1 è come un punto di partenza, una tappa obbligata per chi ha appena iniziato il proprio viaggio linguistico.

Ma è anche la fase in cui si fanno progressi molto rapidamente.

Livello A2

Il livello A2 è il secondo livello di base, il secondo gradino nel mondo dei livelli linguistici.

Siamo ancora ad un livello elementare, quindi non possiamo aspettarci chissà quale padronanza linguistica.

Però a questo punto il nostro vocabolario è più vario, ed abbiamo imparato ad usare gli ausiliari per esprimere desideri e capacità.

Abbiamo anche smesso di usare soltanto il presente per esprimerci, e quindi possiamo descrivere cosa abbiamo fatto in passato o cosa abbiamo intenzione di fare in futuro.

Più nello specifico al livello A2 si può:

  • Presentarsi con più scioltezza e più attenzione ai dettagli
  • Parlare al passato, magari per descrivere le vacanze o le attività svolte.
  • Parlare al futuro e descrivere piani per i giorni, mesi o anni successivi.
  • Avere brevi conversazioni su argomenti ben conosciuti e familiari
  • Raccontare brevi storie e dare opinioni semplici
  • Ordinare al ristorante con più sicurezza
  • Chiedere informazioni sugli oggetti che vogliamo comprare nei negozi

Parlare una lingua a livello A2 vuol dire riuscire a cavarsela in alcune semplici situazioni.

Ma sono ancora troppi i casi in cui non si riesce a comunicare tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Per queste situazioni, abbiamo bisogno di raggiungere i livelli intermedi.

Livelli Intermedi

Livello B1

Passare dai livelli base ai livelli intermedi è un po’ come passare dalla scuola elementare alla scuola media.

Sono finiti i giochi, e ora si comincia a fare sul serio!

Al livello B1 puoi finalmente fare conversazioni più lunghe e complesse, esprimere opinioni più dettagliate e fornire spiegazioni più precise.

In poche parole, riusciamo a gestire più facilmente le situazioni che possono presentarsi nella vita quotidiana.

Ecco alcune cose che possiamo fare al livello B1:

  • Esprimere opinioni e convinzioni personali.
  • Fare domande sugli argomenti di interesse, o rispondere a domande non troppo complesse.
  • Descrivere esperienze passate più nel dettaglio.
  • Leggere testi di media lunghezza, a patto che siano semplici e non troppo tecnici.
  • Cominciare a guardare film e serie TV con i sottotitoli.
  • Dare consigli e suggerimenti su argomenti conosciuti.

A questo livello, cominciano ad essere tante le situazioni in cui possiamo dire la nostra.

Ma se gli argomenti trattati diventano troppo complessi o tecnici, possiamo ancora avere diverse difficoltà.

Ed è normale! In fondo, siamo ancora a metà strada del viaggio alla conquista della padronanza linguistica.

Livello B2

Eccoci al livello B2, ovvero il livello intermedio-avanzato.

Siamo ufficialmente nella parte “alta” dei livelli linguistici, essendo arrivati al quarto gradino su sei totali.

Non a caso è il livello promesso dalla gran parte dei corsi di lingue che possiamo comprare in libreria.

Infatti a questo livello abbiamo un arsenale abbastanza completo, tale da poterci difendere nella maggior parte delle situazioni.

Ad esempio nella conversazione, riusciamo a parlare in maniera più spontanea anche con i madrelingua, senza costringere l’interlocutore a particolare sforzi.

A meno che il linguaggio non sia troppo tecnico, o ci siamo colloquialismi e accenti particolari, siamo in grado di capire buona parte di quello che leggiamo, ascoltiamo nei podcast o guardiamo in video.

Più nel dettaglio, al livello B2 possiamo:

  • Parlare in modo chiaro sia di argomenti concreti che astratti.
  • Esprimere opinioni in modo chiaro e dettagliato.
  • Fare domande e rispondere in modo semplice ma esauriente.
  • Leggere libri e articoli non troppo complessi con un buon livello di comprensione.
  • Capire buona parte dei dialoghi di film e programmi TV in lingua originale.

Il livello B2, personalmente, è il mio livello preferito!

Se dovessi riassumerlo in una frase sarebbe “essere funzionali in una lingua”: molto spesso, quando iniziamo ad imparare una lingua, il nostro obiettivo è proprio questo!

Infine, imparare una lingua almeno a livello B2 è una sorta di garanzia: da questo punto in poi sarà più difficile perdere tutti i progressi fatti!

Certo, situazioni che richiedono un linguaggio molto tecnico o specialistico ci metteranno ancora in difficoltà…

In queste situazioni, dobbiamo portare la nostra lingua ai livelli avanzati!

Livelli Avanzati

Livello C1

Eccoci finalmente arrivati ai livelli avanzati!

In particolare il livello C1 è il penultimo gradino di questo viaggio alla conquista di una lingua.

Per certi versi, se il passaggio da A2 a B1 è come passare dalle scuole elementari alle scuole medie, il passaggio al livello C1 è come iscriversi all’università!

È un passaggio non sempre facile, visto che può richiedere un bel po’ di tempo e pazienza.

Infatti, restando sulla metafora dei gradini, non tutti e sei gradini hanno la stessa altezza.

Il primo gradino è quello che più basso in assoluto, più facile da scalare.

Quanto più andiamo avanti con i livelli, tanto più i gradini si fanno sempre più alti.

Nello specifico, gli ultimi 2 a volte possono sembrare più dei muri che dei gradini…

È quello che in inglese si definisce “Intermediate Plateau”, la fase di stallo dello studente intermedio: è una fase in cui si ha la sensazione di non fare alcun progresso.

La spiegazione è questa: si dice che per completare ogni livello ci voglia il doppio del tempo necessario a completare il livello precedente.

Secondo questo calcolo, per passare da B2 a C1 si impiega più tempo di quanto non ce ne voglia per arrivare da 0 a B2!

Superata questa fase, si raggiunge il livello C1, conosciuto anche come il livello di “efficienza autonoma”.

In pratica si riescono ad affrontare quasi tutte le situazioni della vita quotidiana, per quanto siano impegnative o complesse.

E quando si è in difficoltà, si riesce ad uscirne utilizzando sinonimi o una perifrasi.

Siamo ormai in grado di modellare il nostro linguaggio per adattarci a quanto richiede la situazione.

Più nel dettaglio, al livello C1 possiamo:

  • Parlare di argomenti sia concreti che astratti anche in situazioni impegnative.
  • Gestire situazioni complesse.
  • Esprimere opinioni elaborate in maniera chiara.
  • Capire quasi completamente film e programmi TV in lingua originale.
  • Leggere testi anche complessi con un buon livello di comprensione.
  • Partecipare a discussioni complesse su vari argomenti.

Insomma, i parlanti di livello C1 sono in grado di comunicare in modo completo e naturale nella stragrande maggioranza delle situazioni, anche professionali.

Ma per poter dire di aver “conquistato” una lingua, manca l’ultimo gradino…

Livello C2

Ecco finalmente la vetta!

Il livello C2 è davvero la cima della montagna della conoscenza linguistica, ed a questo punto possiamo guardare in basso e goderci il panorama.

Questo è il livello della padronanza della lingua, in cui si riesce ad esprimersi e capire gli altri senza alcuna difficoltà.

La differenza con i madrelingua non è mai stata così sottile, e riesci persino ad utilizzare un linguaggio più colloquiale o più sofisticato, a seconda della situazione.

Ecco alcuni esempi di ciò che possiamo fare se abbiamo raggiunto il livello C2 :

  • Esprimersi in modo naturale o anche colloquiale se la situazione lo richiede.
  • Esprimere opinioni in modo articolato e all’occorrenza raffinato.
  • Parlare di argomenti complessi, anche in situazioni professionali.
  • Gestire situazioni complesse.
  • Leggere e comprendere testi in lingua originale, anche se difficili o su argomenti complessi.
  • Non avere problemi a capire film e programmi TV in lingua originale.

Perché i livelli linguistici sono importanti

Conoscere il proprio livello in una lingua straniera è molto importante, perché diversi livelli linguistici richiedono diverse attività da svolgere per poter continuare a progredire.

Uno dei principi più importanti nel campo dell’apprendimento delle lingue è il “Comprehensible Input”.

In breve, si impara meglio con contenuti dal linguaggio comprensibile ma leggermente al di là del proprio livello.

In pratica, studiare su un libro di livello C1 quando siamo ancora al livello A2 o B1 equivale a perdere tempo e motivazione.

Stesso discorso vale per le Serie TV o per i podcast, che sono contenuti persino oltre il C2, e che quindi idealmente andrebbero usati come risorsa soltanto più avanti nel nostro percorso.

Bisogna invece scegliere contenuti al nostro livello, e passare al livello successivo quando ci rendiamo conto di riuscire a capire tutto troppo comodamente.

Ancora, magari siamo arrivati al livello B2, e ci sentiamo persi nel cosiddetto “intermediate plateau”, la fase di stallo dello studente intermedio.

In questo caso, per andare da B2 a C1 o C2, avremo bisogno di risorse di studio molto diverse rispetto a quelle che ci hanno fatto arrivare a B2.

Come vedi, capire a che livello siamo è il primo passo per pianificare i nostri progressi.

Al di là del proprio percorso di apprendimento di una lingua, in ambito professionale alcuni datori di lavoro richiedono uno specifico livello di competenza in una lingua straniera.

A volte è richiesto persino un certificato ufficiale che attesti questo livello, rilasciato da un ente certificato.

Come calcolare il proprio livello linguistico

Uno dei metodi più comuni per calcolare il proprio livello in una lingua è fare un test online.

In particolare ti consiglio questo test di ESL, la scuola internazionale di lingue, disponibile in diverse lingue.

Chiaramente, essendo soltanto un test online basato su quiz a risposta multipla, è limitato alla conoscenza del vocabolario e di alcuni punti grammaticali, e non testa la capacità di ascolto e comprensione, né di produzione orale.

Per test più completi e precisi, la migliore opzione è quella di affidarsi ad istituti certificati e fare degli esami di certificazione.

Personalmente, non ho mai avuto la necessità di certificare i miei livelli per accedere a posti di lavoro o corsi di studio, e quindi non ho mai certificato ufficialmente i miei livelli linguistici.

Ma questo non vuol dire non saper parlare, o non dover conoscere il proprio livello.

Oltre ai test online menzionati in precedenza, un altro ottimo modo per capire a che livello siamo è chiedere a un insegnante qualificato di darci la propria opinione, magari dopo una sessione di conversazione specifica per questo scopo.

Certo, non avremo nessun pezzo di carta o certificazione da allegare ai nostri documenti, ma avremo un’idea ben chiara di quale possa essere il nostro livello.

Conclusione

I livelli linguistici sono un po’ come una mappa per uno studente di lingue.

Servono a capire da dove siamo partiti, dove siamo arrivati finora e dove possiamo arrivare.

Non conoscere il proprio livello linguistico vuol dire rischiare di perdersi.

Conoscerlo è il primo passo per assicurarsi di essere sulla strada giusta!

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